Carnia
La Carnia è la porzione nordoccidentale della Provincia di Udine. Costituita da 28 Comuni, uniti in una Comunità Montana. Si tratta di territorio montuoso caratterizzato da una bassa densità abitativa – piccoli centri sparsi nelle varie vallate – e da un ricco patrimonio culturale, testimoniato anche dai numerosi musei e mostre permanenti, afferenti a varie tipologie, presenti in tutta l’area.
La Rete Museale CarniaMusei è nata nel 1998 su iniziativa della locale Comunità Montana e anche attraverso il sostegno di fondi Interreg Italia-Austria 2000-2006.
CarniaMusei gestisce e coordina una serie di attività
di divulgazione, promozione e didattica che coinvolgono le varie
realtà aderenti al sistema.
Alle tradizionali attività di didattica, conservazione
e promozione si affiancano convegni, seminari e mostre temporanee,
utili strumenti per la valorizzazione delle diverse realtà
culturali e la creazione di una cultura del museo.
Inizialmente aderiscono al progetto cinque musei, i maggiori per dimensioni delle collezioni e strutturazione: il Museo Carnico delle Arti Popolari “M. Gortani” di Tolmezzo, il Museo Archeologico “Iulium Carnicum” di Zuglio, il Museo Geologico di Ampezzo, il Museo Storico Grande Guerra di Timau, la Galleria d’Arte Moderna “E. De Cillia” di Treppo Carnico.
A questi si aggiungono successivamente numerose piccole strutture,
che costituiscono una straordinaria gamma di percorsi culturali:
dalla Mozartina di Paularo,
pregevole esposizione di strumenti musicali, alla Farie
di Checo, fucina del fabbro di Cercivento; dal Mulin
dal Flec di Illegio alla collezione
etnografica “Cemuot chi erin” di Forni Avoltri;
dalla casa Bruseschi e Museo
dell’Orologeria Pesarina di Pesariis alla Pinacoteca
Davanzo di Ampezzo; dai Centri Etnografico e Storiografico
di Sauris al Museo della Miniera
di Cludinico; dal Museo del Legno
e della Segheria Veneziana
di Ovaro al Museo Etnografico
e Storiografico Gaudenzio Straulino “Teno”, preziosa
opera d’artigianato conservata a Sutrio, paese dalla solida
tradizione di falegnameria; dalla Torre
Moscarda di Paluzza all’Esposizione
Naturalistica “Preone 200 Milioni di anni”, alla
Polse di Cougnes, orto botanico
presso la pieve di Zuglio; dal Museo
della Pieve di Gorto all’Antiquarium
della Pieve di Cesclans con le sue preziose testimonianze
archeologiche; per finire con la straordinaria collezione d’arte
contemporanea Art Park di
Verzegnis.